Studio legale · Parigi

Proteggere la persona, il suo lavoro, il suo patrimonio.

Diritto tributario  Diritto patrimoniale  Diritto del lavoro

Studio fondato dall’Avv. Sandro Assogna · Avvocato del Foro di Parigi
Aree di intervento

Una pratica trasversale,
al servizio di questioni complesse.

Al confine tra diritto tributario, diritto patrimoniale e diritto del lavoro, lo studio assiste privati, dirigenti e quadri, artisti e sportivi nelle loro questioni giuridiche più delicate, in Francia e a livello internazionale. Lo studio è particolarmente specializzato nelle problematiche transfrontaliere tra Francia e Italia.
Patrimonio
— I

Strutturazione e protezione del patrimonio privato e professionale

Costruire un'architettura giuridica coerente con gli obiettivi patrimoniali e familiari, e con il regime fiscale che ne deriva, per conferire alla struttura una leggibilità e una solidità tali da realizzare quegli obiettivi in piena sicurezza fiscale.

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Mobilità
— II

Fiscalità dell'espatrio & mobilità internazionale

Dirigenti, quadri, artisti e sportivi: exit tax, regime degli impatriati, neo-residenti italiani, trasferimento di residenza fiscale, convenzioni OCSE.

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Internazionale
— III

Successioni & donazioni internazionali

Trust, fiducie, holding e fondazioni di diritto straniero, società familiari, convenzioni fiscali, regolamento europeo successorio n. 650/2012.

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Tributario
— IV

Verifiche & contenzioso tributario — Persone fisiche e società

IRPEF, IFI, contributi straordinari, contributi sociali, IRES, IVA, imposte locali: assistenza in verifica, ricorso gerarchico, contenzioso giurisdizionale.

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Contenzioso
— V

Incarico sociale & responsabilità del dirigente

Difesa in materia di responsabilità civile, penale e fiscale dei dirigenti: azione sociale, copertura del passivo, gestione colposa, distrazione di beni sociali.

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Lavoro
— VI

Contenzioso in diritto del lavoro

Licenziamento privo di giusta causa o giustificato motivo, discriminazione, molestie morali e sessuali: tribunale del lavoro e gradi successivi di giudizio.

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Negoziazione
— VII

Risoluzioni consensuali e accordi transattivi

Negoziazione dell'indennità di uscita, sicurezza giuridica e fiscale, protocollo transattivo, trattamento previdenziale e fiscale delle indennità.

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Trasmissione
— VIII

Cessioni e trasmissioni d'impresa

Donazione-divisione, pacte Dutreil, LBO familiare, OBO, cessione a titolo oneroso, trasmissione mortis causa: ottimizzazione civile e fiscale.

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Famiglia
— IX

Divorzio in un contesto internazionale

Negoziazione, mediazione e contenzioso: regolamenti Bruxelles II ter e 2016/1103, assegno divorzile, divisione del patrimonio binazionale.

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— X

Il profilo dell'Avv. Assogna

Avvocato del Foro di Parigi, bilingue italo-francese e con ottima conoscenza dell'inglese. Una pratica trasversale del diritto tributario, del diritto patrimoniale e del diritto del lavoro, maturata in dieci anni di esperienza in studi internazionali e dedicata all'accompagnamento personalizzato del cliente.

Profilo
Dimensione internazionale

Uno studio nativamente transfrontaliero.

Bilingue italiano e francese, con ottima conoscenza dell’inglese, intervengo regolarmente su dossier transfrontalieri in collaborazione con colleghi partner stabiliti in Europa, negli Stati Uniti, in Brasile, in Giappone e in India in particolare.

L’adesione all’International Bar Association mi permette di coltivare le relazioni con i colleghi all’estero e di garantire così, per via bilaterale, una gestione sicura delle implicazioni multi-giurisdizionali di ciascun dossier.

FranciaFR
ItaliaIT
Regno UnitoUK
SvizzeraCH
LussemburgoLU
SpagnaES
GermaniaDE
MonacoMC
Stati UnitiUS
BrasileBR
GiapponeJP
IndiaIN
Analisi e pubblicazioni

Letture giuridiche dell'attualità
tributaria, patrimoniale e del lavoro.

Lo studio partecipa attivamente alla diffusione di un’informazione giuridica accessibile e liberamente consultabile. Queste analisi non possono tuttavia sostituirsi all’esame circostanziato di una situazione individuale da parte di un professionista. L’illusione che una norma si applichi a una fattispecie concreta al termine di una lettura lineare, per semplice verifica di criteri apparenti — illusione oggi amplificata dagli strumenti di intelligenza artificiale — costituisce il principale rischio per i clienti. Il diritto si caratterizza per una stratificazione normativa tale che la giurisprudenza può, ancora oggi, giungere a conclusioni impreviste.
Trova qui l’insieme delle analisi e pubblicazioni dello studio.
Contatti

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Per una consulenza, una domanda preliminare o una presentazione, può contattarmi telefonicamente, via e-mail o compilando il modulo qui sotto.
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Recapiti dello studio

Area — IX

Il divorzio in un contesto internazionale

Accompagnare — attraverso negoziazione, mediazione o contenzioso — le separazioni transfrontaliere caratterizzate da rilevanti implicazioni patrimoniali e familiari.

Quando una coppia internazionale si separa

l divorzio di una coppia binazionale o espatriata solleva questioni giuridiche distinte rispetto al divorzio puramente interno: competenza del giudice (tra più giurisdizioni potenziali), legge applicabile al divorzio e al regime patrimoniale, riconoscimento all’estero delle decisioni, sorte dei beni detenuti in più Paesi, fiscalità dei trasferimenti patrimoniali tra coniugi.

Il mio approccio coniuga rigore procedurale, attenzione alle implicazioni patrimoniali e una preferenza — quando possibile e conforme all’interesse del cliente — per le vie negoziate: mediazione, negoziazione collaborativa, divorzio consensuale.

Aree di intervento

  • Determinazione del giudice competente (regolamento Bruxelles II ter, n. 2019/1111);
  • Legge applicabile al divorzio (regolamento Roma III, n. 1259/2010) e scelta eventuale dei coniugi;
  • Liquidazione del regime patrimoniale internazionale (regolamento n. 2016/1103): determinazione della legge applicabile, divisione degli attivi;
  • Assegno divorzile: valutazione, modalità di erogazione (capitale, rendita, mista), regime fiscale (artt. 80 quater A e 199 octodecies del CGI);
  • Assegno di mantenimento e obbligo alimentare transfrontaliero (regolamento n. 4/2009, Convenzione dell’Aia del 2007);
  • Mediazione familiare internazionale e negoziazione collaborativa;
  • Contenzioso del divorzio: alterazione definitiva del vincolo coniugale, addebito, divorzio accettato;
  • Riconoscimento ed esecuzione in Francia delle decisioni straniere di divorzio.

Mettere in sicurezza le implicazioni fiscali del divorzio

Un divorzio non adeguatamente preparato può determinare la fiscalizzazione imprevista dei trasferimenti patrimoniali: tassazione delle plusvalenze sulla cessione o attribuzione di immobili, imposte di registro sui conguagli, fiscalizzazione dell’assegno divorzile in funzione delle modalità di erogazione, ricadute sull’IFI. Intervengo in stretto coordinamento con avvocati matrimonialisti e con tributaristi stranieri per anticipare e neutralizzare tali rischi.

Privilegiare le vie negoziate

L’esperienza dimostra che un divorzio negoziato o mediato è, nella maggior parte dei casi, più favorevole rispetto al contenzioso: maggior tutela del rapporto tra i coniugi (essenziale in presenza di figli), controllo dei costi, riservatezza, rapidità, prevedibilità dell’esito. Privilegio sistematicamente questo approccio quando è compatibile con l’interesse del cliente.
Si trova di fronte a una situazione di questo tipo?
Area — VIII

Cessioni e trasmissioni d'impresa

Preparare, negoziare e mettere in sicurezza la trasmissione di un’impresa familiare o patrimoniale, in tutte le sue dimensioni giuridiche e fiscali.

Un momento decisivo nella vita di un imprenditore

La trasmissione dell’impresa — sia che avvenga per cessione a titolo oneroso, per donazione a favore degli eredi o per effetto del decesso — costituisce il punto d’arrivo di un percorso imprenditoriale. Coinvolge tanto la continuità dell’attività quanto l’equilibrio patrimoniale e familiare del cedente. Un’operazione mal preparata può determinare un carico fiscale insostenibile, conflitti familiari duraturi e, talvolta, l’indebolimento dell’impresa stessa.

Il mio compito è strutturare l’operazione a monte, ottimizzarne i costi fiscali in un quadro rigorosamente sicuro e curarne tutti gli aspetti giuridici.

Aree di intervento

  • Cessione a titolo oneroso: due diligence, strutturazione giuridica, trattamento fiscale della plusvalenza (abbattimenti per durata di detenzione, regime del dirigente in pensione, art. 150-0 D ter del CGI);
  • Conferimento-cessione e differimento d’imposta (art. 150-0 B ter del CGI), reinvestimento economico, sicurezza rispetto all’abuso del diritto;
  • Owner Buy-Out (OBO) familiare e LBO patrimoniale: ristrutturazione del capitale, finanziamento, trattamento fiscale degli interessi passivi;
  • Donazione-divisione con conguaglio, donazione transgenerazionale (art. 1078-4 del Code civil), donazione precedente alla cessione;
  • Pacte Dutreil di trasmissione (art. 787 B del CGI): strutturazione dell’impegno collettivo di conservazione, individuazione della funzione direttiva effettiva, gestione delle vicende modificative;
  • Trasmissione mortis causa: regolamento della successione, divisione dei titoli, valutazione, dichiarazioni di successione;
  • Coordinamento operativo con notai, dottori commercialisti, banche d’affari, family officer e avvocati esteri.

Ottimizzare senza fragilizzare la trasmissione

Una trasmissione riuscita è una trasmissione che resiste a una verifica fiscale successiva. L’amministrazione dedica particolare attenzione al rispetto degli impegni di conservazione, all’effettività della funzione di direzione, alla valutazione dei titoli trasmessi e alla qualifica delle holding come holding animatrici. Curo con rigore la documentazione di ogni passaggio e la prevenzione di possibili riqualificazioni fondate sull’abuso del diritto fiscale (artt. L. 64 e L. 64 A del LPF) o sulla frode alla legge.

Un approccio transfrontaliero sull'asse Francia-Italia

Quando il cedente o i beneficiari risiedono in Italia, ovvero l’impresa detiene attivi italiani, la trasmissione solleva questioni specifiche: applicazione combinata della convenzione fiscale franco-italiana del 5 ottobre 1989, qualificazione delle partecipazioni ai fini dell’imposta sulle successioni e donazioni, articolazione con il regime italiano dei neo-residenti. La mia competenza binazionale consente di anticipare e neutralizzare i rischi di doppia imposizione.

Si trova di fronte a una situazione di questo tipo?
Area — VII

Risoluzioni consensuali e accordi transattivi

Negoziare, mettere in sicurezza e ottimizzare le uscite consensuali dal contratto di lavoro.

La risoluzione consensuale: una via da privilegiare

La rupture conventionnelle individuale, la rupture conventionnelle collettiva e l’accordo transattivo successivo alla cessazione del rapporto rappresentano spesso le soluzioni più efficienti per chiudere una relazione di lavoro a condizioni che preservino gli interessi di entrambe le parti. Occorre però padroneggiare i parametri giuridici, fiscali e previdenziali da cui dipendono la sicurezza e l’ottimizzazione del dispositivo.

Il mio intervento mira a condurre la negoziazione con un obiettivo chiaro, a formalizzare accordi solidi e a metterne in sicurezza il trattamento fiscale e previdenziale.

Aree di intervento

  • Negoziazione dell’indennità specifica di rupture conventionnelle, oltre il minimo legale o convenzionale;
  • Calcolo e messa in sicurezza delle indennità: indennità legale, convenzionale, supra-legale;
  • Regime fiscale delle indennità (art. 80 duodecies del CGI): esenzioni applicabili, plafond, frazionamento dell’imposta;
  • Regime previdenziale delle indennità: CSG/CRDS, contributo specifico, plafond di esenzione contributiva;
  • Redazione di protocolli transattivi (artt. 2044 e seguenti del Code civil): qualificazioni giuridiche, requisiti di sostanza e di forma;
  • Concessioni reciproche e clausole sensibili: non concorrenza, non denigrazione, riservatezza, clausola di ritorno a fortuna migliore;
  • Articolazione con rupture conventionnelle, dimissioni negoziate, pensionamento, collocamento a riposo;
  • Casi particolari: amministratori che cumulano contratto di lavoro, lavoratori espatriati o distaccati, lavoratori sindacalmente protetti.

Un' ottimizzazione senza rischio di riqualificazione

Il contenzioso successivo a una transazione si fonda quasi sempre sull’assenza di concessioni reciproche effettive o sulla riqualificazione della causa della cessazione (ad esempio, riqualificazione di una dimissione in presa d’atto a danno del datore di lavoro, ovvero di una rupture conventionnelle in licenziamento dissimulato). Curo la solidità giuridica del protocollo affinché possa resistere a contestazioni successive davanti al tribunale del lavoro, all’URSSAF e all’amministrazione fiscale.

Il caso particolare di dirigenti e amministratori

L’uscita di un dirigente che cumula un contratto di lavoro e un incarico sociale solleva questioni specifiche: distinzione tra le indennità connesse al contratto di lavoro e quelle connesse all’incarico, trattamento fiscale dei golden parachute (artt. 80 duodecies e 39 del CGI), trattamento previdenziale, accettazione da parte degli organi sociali. Metto sistematicamente in sicurezza tali operazioni in coordinamento con i consulenti di governance e con gli avvocati societaristi.
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Area — VI

Contenzioso in diritto del lavoro

Difendere lavoratori e dirigenti davanti al tribunale del lavoro: licenziamento, discriminazione, molestie.

Un approccio centrato sulla persona

Il contenzioso del lavoro coinvolge spesso situazioni umanamente difficili: perdita dell’impiego, lesione della dignità, brusca interruzione del percorso professionale. Il mio primo dovere d’avvocato è accogliere, ascoltare e comprendere la situazione in tutta la sua complessità — umana e giuridica — prima di costruire con il cliente una strategia adeguata.

Difendo lavoratori (quadri, dirigenti, espatriati) e, occasionalmente, datori di lavoro, privilegiando sempre un’analisi strategica preliminare e la ricerca di una soluzione amichevole quando ciò è nell’interesse del cliente.

Aree di intervento

  • Licenziamento privo di giusta causa o giustificato motivo: contestazione del motivo personale o disciplinare, indennizzo secondo il barème Macron (art. L. 1235-3 del Code du travail);
  • Licenziamento per motivo economico: regolarità della procedura, criteri di scelta dei lavoratori, plan de sauvegarde de l’emploi (PSE);
  • Licenziamento per colpa grave o gravissima: contestazione della qualificazione, riqualificazione in licenziamento privo di giusta causa;
  • Discriminazione sul lavoro (art. L. 1132-1 del Code du travail): genere, origine, età, disabilità, stato di salute, gravidanza, attività sindacale, orientamento sessuale;
  • Molestie morali (art. L. 1152-1 del Code du travail) e molestie sessuali (art. L. 1153-1);
  • Disparità di trattamento e di retribuzione (principio « a parità di lavoro, parità di retribuzione »);
  • Ore di straordinario non retribuite, regime del forfait giorni irregolare, lavoro dissimulato;
  • Contratti di lavoro internazionali: legge applicabile (regolamento Roma I, n. 593/2008), giudice competente, distacco.

Un'articolazione sistematica con le implicazioni fiscali

Indennità di cessazione, prestazioni pensionistiche integrative, partecipazione agli utili, BSPCE, stock option, attribuzione gratuita di azioni: la cessazione del contratto di lavoro comporta conseguenze fiscali spesso decisive. La mia competenza trasversale in diritto del lavoro e in diritto tributario consente di ottimizzarne le conseguenze complessive, di evitare perdite fiscali involontarie e di mettere in sicurezza il trattamento delle indennità rispetto all’art. 80 duodecies del CGI.

Lavoratori espatriati e contratti di lavoro internazionali

I contratti di lavoro internazionali (distacco, espatrio, contratti a esecuzione plurima) sollevano problematiche specifiche: legge applicabile, giudice competente, articolazione dei regimi previdenziali, fiscalità delle indennità di cessazione. La mia esperienza presso studi internazionali e nell’IBA mi consente di coordinarmi efficacemente con i colleghi stranieri coinvolti.
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Area — V

Incarico sociale & responsabilità del dirigente

Difendere i dirigenti esposti a contestazioni civili, fiscali o penali e mettere in sicurezza l’esercizio delle loro funzioni sociali.

L'azione di responsabilità può sopravvenire in qualsiasi momento

Il dirigente — gérant di SARL, président di SAS, directeur général di SA, amministratore — è oggi esposto a un fascio di responsabilità potenziali: azione sociale promossa dai soci, azione di copertura del passivo intentata dal curatore, contestazioni penali (distrazione di beni sociali, bancarotta, falso in bilancio), accertamenti fiscali suscettibili di generare una responsabilità personale e solidale (art. L. 267 del LPF).

Tali azioni possono insorgere ben dopo la cessazione del mandato. Anticipare il rischio, mettere in sicurezza l’esercizio delle proprie funzioni e, ove necessario, organizzare una difesa metodica costituiscono altrettante esigenze che giustificano l’intervento di un avvocato specializzato.

Aree di intervento

  • Audit preventivo dei rischi connessi all’incarico sociale: analisi delle deleghe di poteri, delle regole di governance, delle convenzioni regolamentate;
  • Difesa in azione sociale (azione di responsabilità per gestione colposa promossa dai soci);
  • Azione di responsabilità per insufficienza dell’attivo (art. L. 651-2 del Code de commerce), promossa dal curatore o dal pubblico ministero;
  • Contestazione della responsabilità solidale del dirigente in materia tributaria (art. L. 267 del LPF) per i tributi non pagati dalla società;
  • Contenzioso penale d’impresa: distrazione di beni sociali, bancarotta, falso in bilancio, frode fiscale e riciclaggio;
  • Negoziazione delle condizioni di cessazione delle funzioni, delle indennità di uscita e dei protocolli transattivi;
  • Attivazione delle polizze di responsabilità civile degli amministratori (D&O): analisi della polizza, denuncia di sinistro, gestione del contenzioso.

Un approccio strategico e riservato

Ogni dossier di responsabilità del dirigente esige riservatezza, metodo e capacità di anticipazione. Lavoro in stretto coordinamento con avvocati penalisti, dottori commercialisti, revisori e consulenti assicurativi, per costruire una strategia coerente e globale.

Anticipare il rischio attraverso la prevenzione

L’esperienza dimostra che una parte sostanziale del contenzioso può essere evitata attraverso una prevenzione rigorosa: redazione accurata delle deleghe, tracciabilità delle decisioni, disciplina delle operazioni infragruppo, formalizzazione delle scelte gestionali. Propongo ai miei clienti dirigenti un accompagnamento preventivo su misura, indispensabile nei contesti di crescita, di cessione o di crisi.
Si trova di fronte a una situazione di questo tipo?
Area — IV

Verifiche & contenzioso tributario

Assistere persone fisiche e società in tutte le fasi della verifica fiscale e difenderne gli interessi davanti alle giurisdizioni amministrative, civili e penali.

Una competenza al servizio dei contribuenti dinanzi all'Amministrazione

La verifica fiscale è divenuta più sistematica e tecnica: incrocio dei dati attraverso il data mining, scambi automatici di informazioni (DAC, FATCA, CRS), inasprimento delle sanzioni per omessa dichiarazione di attività estere. Persone fisiche e società hanno bisogno, fin dalla notifica di un avviso di verifica o di una proposta di rettifica, di un consulente rigoroso per preservare i propri diritti.

Il mio intervento copre l’intera verifica, dalla fase istruttoria fino al contenzioso davanti alle giurisdizioni supreme.

Persone fisiche: IRPEF, IFI, contributi straordinari, contributi sociali

  • Esame in contraddittorio della situazione fiscale personale (ESFP): assistenza durante la verifica, osservazioni, ricorso gerarchico;
  • Verifica di contabilità (BIC, BNC, BA) e rettifica dei redditi categoriali;
  • Contenzioso IFI: base imponibile, esoneri professionali, beni detenuti all’estero, debiti deducibili;
  • Contributo straordinario sui redditi elevati (CEHR) e contributo differenziale (CDHR);
  • Contributi sociali sui redditi patrimoniali, contestazioni fondate sulla giurisprudenza europea (sentenza De Ruyter e successive);
  • Contestazione di rettifiche per abuso del diritto fiscale (art. L. 64 del LPF), mini-abuso del diritto (art. L. 64 A del LPF) o difetto di sostanza economica;
  • Regolarizzazione spontanea di conti esteri, omissioni dichiarative, redditi non dichiarati.

Società: IRES, IVA, imposte locali

  • Verifica fiscale esterna e verifica di contabilità;
  • Rettifiche IRES: deducibilità degli oneri, transfer pricing tra controllate e controllante, prezzi di trasferimento (artt. 57 e 238 A del CGI);
  • Contenzioso IVA: detraibilità, territorialità, frode carosello, operazioni triangolari intracomunitarie;
  • CFE, CVAE, imposta fondiaria e altre imposte locali;
  • Contenzioso fiscale complesso comportante operazioni transfrontaliere.

Strategia globale del contenzioso tributario

Fase istruttoria, osservazioni del contribuente, ricorso gerarchico, ricorso alla commissione dipartimentale (CDIDTCA) o alla Commissione nazionale (CCRAD), e, ove necessario, tribunale amministrativo, corte amministrativa d’appello e Conseil d’État (ovvero TGI/TJ e giurisdizione ordinaria per le imposte di registro, l’IFI e l’ISF residuale): a ogni passaggio definisco con il cliente una strategia chiara, fondata su una lettura rigorosa delle norme, della prassi amministrativa e della giurisprudenza più recente.

Contenzioso fiscale penale: frode fiscale e riciclaggio

Dopo la legge del 23 ottobre 2018 e l’eliminazione del cosiddetto verrou de Bercy, le azioni penali per frode fiscale (art. 1741 del CGI) e per riciclaggio della frode fiscale si sono moltiplicate. Tali fascicoli esigono uno stretto coordinamento con un avvocato penalista e una strategia globale che coniughi contenzioso amministrativo e contenzioso penale. Dispongo di una rete di colleghi penalisti con cui collaboro in modo regolare e coordinato.

Si trova di fronte a una situazione di questo tipo?
Area — III

Successioni & donazioni internazionali

Anticipare e risolvere le successioni e donazioni con dimensione transfrontaliera, in presenza di strutture patrimoniali estere: trust, fondazioni, holding, fiducie.

La sfida dei patrimoni internazionali

Quando la residenza del de cuius, la cittadinanza degli eredi e la localizzazione dei beni si distribuiscono tra più giurisdizioni, la successione diviene un terreno di altissima tecnicità. Vi si aggiungono le strutture di diritto straniero — trust revocabili o irrevocabili, fondazioni private del Liechtenstein o di Panama, società familiari lussemburghesi, fiducie — la cui qualificazione civile e fiscale in Francia solleva problematiche complesse e in costante evoluzione.

Il mio intervento mira ad anticipare, strutturare e risolvere queste situazioni, in stretta collaborazione con notai, family officer e avvocati esteri coinvolti.

Aree di intervento

  • Applicazione del regolamento europeo successorio n. 650/2012 e delle convenzioni bilaterali pertinenti (in particolare franco-italiana, franco-statunitense, franco-britannica);
  • Determinazione della legge successoria applicabile e scelta della professio juris (art. 22 del regolamento 650/2012);
  • Trust (revocabili, irrevocabili, discrezionali, fissi): qualificazione fiscale francese, dichiarazione ex art. 1649 AB del CGI, trattamento fiscale delle distribuzioni e dell’evento successorio;
  • Fondazioni private di diritto straniero (Liechtenstein, Panama, Paesi Bassi, Curaçao): trasparenza fiscale, qualificazione ex art. 123 bis del CGI;
  • Società familiari e holding patrimoniali internazionali: interposizione, sostanza economica, convenzioni fiscali applicabili;
  • Fiducie francesi (artt. 2011 e seguenti del Code civil) e strutture estere equivalenti;
  • Liquidazione e regolamento di successioni binazionali: coordinamento con notai francesi e stranieri, dichiarazioni di successione, pagamento dell’imposta in ciascuna giurisdizione;
  • Strategie di donazione transfrontaliera e pianificazione successoria anticipata per le famiglie internazionali.

Specialista dell'asse franco-italiano

L’Italia è divenuta, dopo la riforma fiscale del 2025, un terreno privilegiato di pianificazione successoria internazionale, segnatamente grazie al regime dei neo-residenti (forfait sui redditi di fonte estera) e all’opzione di pagamento anticipato dell’imposta sulle successioni e donazioni in caso di trasferimento proveniente da un trust. Su questi temi ho pubblicato diverse analisi di riferimento sulla rivista Ingénierie Patrimoniale (Editions JFA) e nei rapporti con i colleghi italiani.

Trust e strutture estere: qualificazione e fiscalità francese

La qualificazione fiscale francese di un trust estero o di una fondazione privata di diritto straniero condiziona il trattamento dell’insieme delle operazioni che li riguardano: dichiarazione presso la DGFiP, imposizione annuale, trattamento delle distribuzioni, conseguenze successorie. La dottrina BOI-PAT-IFI-20-20-30, la giurisprudenza del Conseil d’État (sentenza del 25 maggio 2018) e l’evoluzione costante della prassi amministrativa esigono una competenza aggiornata.

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Area — II

Fiscalità dell'espatrio & mobilità internazionale

Assistere dirigenti, quadri, artisti e sportivi nei trasferimenti di residenza fiscale e nelle mobilità transfrontaliere.

La mobilità internazionale richiede una strategia fiscale anticipata

Trasferire la residenza fiscale, accettare un incarico all’estero, strutturare un’attività internazionale: queste decisioni comportano implicazioni fiscali spesso sottovalutate. La determinazione della residenza fiscale (art. 4 B del CGI, art. 4 del modello OCSE), l’attivazione dell’exit tax (art. 167 bis del CGI), le esenzioni specifiche (regime francese degli impatriati, regime italiano dei neo-residenti) e le convenzioni fiscali bilaterali rappresentano altrettanti parametri la cui padronanza condiziona la sicurezza fiscale del contribuente in mobilità.

I miei dieci anni di esperienza presso Deloitte Société d’Avocats nel dipartimento Fiscalità individuale e mobilità internazionale mi consentono di anticipare e di mettere in sicurezza queste operazioni per dirigenti, quadri, artisti e sportivi.

Aree di intervento

  • Audit di residenza fiscale (art. 4 B del CGI, art. 4 del modello convenzionale OCSE);
  • Trasferimento di residenza fiscale in entrata e in uscita: analisi, documentazione, sicurezza rispetto ai criteri interni e convenzionali;
  • Exit tax (art. 167 bis del CGI): dichiarazione, sospensione del pagamento (di diritto o su opzione), eventi che ne determinano la decadenza, sgravio alla scadenza del termine;
  • Regime francese degli impatriati (art. 155 B del CGI): premio di impatrio, esenzione dei redditi di fonte estera, durata di applicazione, condizioni;
  • Regime italiano dei neo-residenti (art. 24-bis TUIR): forfait sui redditi di fonte estera, condizioni di accesso, articolazione con la convenzione Francia-Italia;
  • Convenzioni fiscali bilaterali: analisi e applicazione clausola per clausola (residenza, redditi di lavoro dipendente, dividendi, interessi, royalties, plusvalenze, capital gains);
  • Mobilità dei dirigenti: management package, stock option, BSPCE, AGA in contesto internazionale (art. 163 bis H del CGI);
  • Fiscalità specifica di artisti e sportivi: art. 17 del modello OCSE, ritenute alla fonte francesi, trattamento da parte dello Stato di residenza;
  • Distacco, espatrio, somministrazione internazionale: articolazione tra diritto del lavoro e diritto tributario, sicurezza sociale (regolamento n. 883/2004, accordi bilaterali).

L'asse franco-italiano, terreno d'elezione

La convenzione fiscale franco-italiana del 5 ottobre 1989 e le sue interpretazioni recenti da parte della Corte di Cassazione italiana e del Conseil d’État offrono un quadro ricco e talvolta insidioso. La residenza fiscale, il credito d’imposta convenzionale, il trattamento delle pensioni, i management package dei dirigenti binazionali sono temi sui quali ho pubblicato analisi nelle riviste giuridiche di riferimento (Ingénierie Patrimoniale, Editions JFA Juristes & Fiscalistes Associés).

Una competenza specifica per artisti e sportivi

Artisti e sportivi internazionali presentano problematiche peculiari: redditi elevati e altamente tassabili, mobilità geografica costante, diritti d’immagine, sfruttamento attraverso società interposte (artt. 155 A e 123 bis del CGI), ritenute alla fonte in Francia e all’estero. La mia esperienza maturata in studi internazionali mi ha consentito di seguire regolarmente questa tipologia di profili, in coordinamento con i loro agenti e consulenti dedicati.

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Area — I

Strutturazione e protezione del patrimonio privato e professionale

Costruire un’architettura giuridica duratura, fiscalmente ottimizzata e calibrata sulla situazione familiare e professionale di ogni cliente.

Un approccio di ingegneria patrimoniale globale

L’organizzazione di un patrimonio privato o professionale non si esaurisce in un’ottimizzazione fiscale puntuale. Esige un’analisi incrociata del diritto civile, del diritto societario, del diritto tributario e — per i patrimoni internazionali — del diritto internazionale privato. Assisto privati, imprenditori e famiglie nella concezione di un’architettura giuridica coerente, capace di proteggere gli attivi, di organizzarne la trasmissione e di anticipare le contingenze della vita personale e professionale.

Aree di intervento

  • Audit patrimoniale completo: attivi immobiliari, finanziari, professionali, detenuti in Francia e all’estero;
  • Scelta e revisione del regime patrimoniale tra coniugi (comunione legale, separazione dei beni, regimi convenzionali), anche in contesto internazionale;
  • Costituzione e gestione di holding patrimoniali e operative, società civili immobiliari (SCI), società civili di portafoglio;
  • Smembramento del diritto di proprietà, donazioni con riserva di usufrutto, quasi-usufrutto;
  • Pacte Dutreil di trasmissione (art. 787 B del CGI): strutturazione dell’impegno collettivo di conservazione, animazione effettiva, sicurezza in caso di verifica fiscale;
  • Strategie di assicurazione vita e di capitalizzazione, in Francia e in Lussemburgo;
  • Tutela del coniuge superstite: donazione tra coniugi, mandato di protezione futura, mandato post mortem;
  • Investimenti transfrontalieri: compatibilità con i regimi fiscali delle giurisdizioni interessate e con le convenzioni fiscali bilaterali.

Una competenza specificamente adatta alle situazioni binazionali

La mia esperienza franco-italiana e la rete internazionale mi consentono di seguire patrimoni detenuti in più giurisdizioni. Coordino l’intervento dei consulenti stranieri (avvocati, notai, banche private, family officer) per assicurare la coerenza del dispositivo patrimoniale su scala internazionale, in applicazione dei regolamenti europei (n. 650/2012 sulle successioni, n. 2016/1103 sui regimi patrimoniali) e delle convenzioni fiscali bilaterali.

Perché rivolgersi a un avvocato tributarista per strutturare il proprio patrimonio

L’avvocato tributarista offre un triplice valore aggiunto rispetto agli altri consulenti patrimoniali: la sicurezza giuridica delle operazioni rispetto all’abuso del diritto fiscale e al mini-abuso del diritto (artt. L. 64 e L. 64 A del LPF), la difesa in caso di verifica successiva e il coordinamento con tutti gli altri professionisti coinvolti (notaio, dottore commercialista, gestore di patrimoni, banchiere privato).

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Assogna · Studio Legale
Il profilo
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Avv. Sandro Assogna

Avvocato del Foro di Parigi, pongo la trasversalità giuridica al servizio di una sola convinzione: proteggere i diritti e gli interessi della persona, illuminando la complessità con la ricerca delle soluzioni.

Un percorso

Il mio itinerario professionale si è costruito un passo dopo l’altro, all’incrocio di più tradizioni giuridiche. La formazione iniziale, arricchita tra l’Università Bocconi di Milano e la Sorbona, ha posto le basi di una pratica orientata alla fiscalità, al patrimonio e alla dimensione internazionale del diritto.

I primi anni di esercizio si sono svolti presso studi internazionali in Italia, prima dell’ingresso in Deloitte Société d’Avocats a Parigi, dove ho operato per un decennio nel dipartimento Fiscalità individuale e mobilità internazionale. Una materia che si colloca per natura all’incrocio del diritto tributario delle persone fisiche, del diritto patrimoniale, del diritto del lavoro e della previdenza sociale — e che esige proprio quella lettura trasversale che caratterizza la mia pratica.

Alla fine del 2022 ho fondato il mio studio, concepito a mia immagine: indipendente, esigente, profondamente dedicato all’accompagnamento personalizzato del cliente.

La trasversalità, come metodo

La singolarità di una situazione giuridica si rivela raramente in una sola branca del diritto. Un dirigente che deve strutturare il proprio patrimonio professionale, un quadro che negozia la sua uscita dall’azienda, una famiglia che trasmette un patrimonio internazionale, un privato che trasferisce la propria residenza fiscale, un artista o uno sportivo che mette in sicurezza la fiscalità dei suoi redditi internazionali: ciascuna di queste questioni si legge simultaneamente sotto il profilo del diritto tributario, del diritto patrimoniale, del diritto del lavoro — e spesso del diritto internazionale privato.

Questa capacità di analizzare una questione da due o tre angolature giuridiche al tempo stesso mi ha accompagnato fin dai primi dossier. È oggi il cuore del mio metodo: decifrare la complessità, individuare le interazioni spesso invisibili tra i regimi applicabili e costruire soluzioni sicure in tutte le loro dimensioni.

Una pratica nativamente internazionale

Bilingue italiano e francese, con ottima conoscenza dell’inglese, intervengo regolarmente su dossier transfrontalieri. La rete di colleghi partner mi consente di coordinare in tempo reale le implicazioni multi-giurisdizionali di ciascun fascicolo — in Europa, negli Stati Uniti, in Brasile, in Giappone e in India in particolare.

Questa pratica internazionale non è un servizio aggiuntivo: è connaturata al mio modo di esercitare la professione, ereditata dagli anni passati in studi internazionali e alimentata quotidianamente dalla varietà delle situazioni che incontro.

Un impegno permanente: formazione e network

L’esigenza del mestiere d’avvocato presuppone uno sforzo continuo di formazione, di aggiornamento e di confronto con i pari. Ho scelto di iscrivere questo impegno nella durata, attraverso l’adesione a diverse istituzioni di riferimento:

  • IACF — Institut des Avocats Conseils Fiscaux: principale associazione francese che riunisce gli avvocati specializzati in diritto tributario e anima la dottrina professionale della materia.
  • AUREP — Association Universitaire de Recherche et d’Enseignement sur le Patrimoine: polo accademico di riferimento in ingegneria patrimoniale, che riunisce universitari e professionisti intorno alla ricerca, alla formazione continua e all’analisi delle evoluzioni del diritto del patrimonio.
  • IBA — International Bar Association: la principale organizzazione mondiale di avvocati, che struttura la mia rete internazionale e alimenta un aggiornamento permanente sulle evoluzioni del diritto transfrontaliero.
Parliamo della Sua situazione.