18 Rue De Tilsitt, 75017 Paris 9:00 - 20:00 Nos heures d'ouverture Lun. - Ven. +33 (0)181706200 sandro.assogna@avocat.fr
Suivez-moi sur Linkedin:
Search Menu
  >  Mobilità internazionale

Avvocato italiano in Francia esperto in mobilità internazionale – Espatrio, distacco e attività transfrontaliere

Trasferirsi in Francia o all’estero: assistenza legale e fiscale al servizio della mobilità internazionale

Assisto dirigenti, artisti e sportivi professionisti nell’analisi delle implicazioni legali e fiscali connesse alla mobilità internazionale. Che si tratti di trasferirsi in Francia, di stabilirsi all’estero o di svolgere attività professionali in più giurisdizioni, il mio intervento è volto a mettere in sicurezza le decisioni strategiche e a prevenire i rischi fiscali e previdenziali connessi alla mobilità.

Strutturazione del cambiamento di residenza fiscale

Un’analisi preliminare approfondita del cambiamento di residenza fiscale è essenziale sia in caso di trasferimento dalla Francia sia in caso di stabilimento in Francia. Il semplice spostamento fisico non determina automaticamente la residenza fiscale: il contribuente può continuare a essere considerato residente nello Stato di origine oppure, al contrario, acquisire la residenza fiscale francese prima di averne piena consapevolezza, con conseguente tassazione sui redditi e sulle plusvalenze mondiali.

I trasferimenti internazionali comportano inoltre un rischio di doppia imposizione tra gli Stati interessati, con possibili controversie complesse. L’anticipazione è quindi determinante: analizzo in modo approfondito la situazione personale, professionale e patrimoniale del cliente per strutturare una posizione fiscale solida alla luce del diritto interno e delle convenzioni contro le doppie imposizioni.

Valutazione delle implicazioni fiscali del cambiamento di residenza

Il cambiamento di residenza fiscale comporta una serie di conseguenze tributarie che devono essere valutate con attenzione. In caso di uscita dalla Francia, alcuni contribuenti possono rientrare nel campo di applicazione del regime di exit tax, in particolare per quanto riguarda le plusvalenze latenti su partecipazioni o strumenti finanziari. In caso di trasferimento in Francia, occorre invece analizzare il trattamento fiscale dei redditi e degli attivi detenuti all’estero, nonché gli obblighi dichiarativi applicabili.

L’analisi riguarda inoltre i flussi reddituali attesi — dividendi, plusvalenze, royalties, redditi da lavoro e redditi immobiliari — al fine di determinare come i poteri impositivi siano ripartiti tra gli Stati interessati in base al diritto interno e alle convenzioni fiscali. L’obiettivo è evitare esposizioni fiscali inattese e garantire una transizione conforme e controllata.

Coordinamento internazionale

In qualità di Delegato presso l’International Bar Association, collaboro con professionisti delle giurisdizioni coinvolte per anticipare gli effetti fiscali e giuridici della mobilità e coordinare l’attuazione della strategia. Questo approccio consente di rivedere l’organizzazione del patrimonio e delle attività professionali prima o dopo il trasferimento.

La mobilità internazionale non riguarda esclusivamente la fiscalità. Profili di immigrazione, sicurezza sociale, diritto del lavoro, strutturazione societaria, pianificazione successoria e organizzazione patrimoniale devono essere affrontati in modo coerente e integrato. Una strategia coordinata tra le diverse giurisdizioni consente al cliente di ottimizzare la propria posizione nel nuovo contesto garantendo al contempo il pieno rispetto della normativa applicabile.